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"IMPATTO EMOTIVO E SOCIALE DEL TUMORE DEL POLMONE"

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  • "IMPATTO EMOTIVO E SOCIALE DEL TUMORE DEL POLMONE"

    Parliamo tra di Noi

  • #2
    Buongiorno, sono Elisabetta... con mutazione EGFR: dopo due anni e mezzo di terapia biologica ho avuto la mutazione di istologia: ora ho un microcitoma.. sto effettuando chemioterapia e iniezioni dei fattori di crescita.. sono ipertesa in terapia ed ora col caldo ho abbassamenti di pressione che mi lasciano stanchissima farò l'ultima chemio ai primi di giugno, TAC di controllo a luglio e spero di passare l'estate tranquilla. Si sono abbassati anche i globuli rossi e l'emoglobina che cerco di riportare in range con l'alimentazione... cavallo crudo, fagioli, spinaci e frutta secca... avete qualche consiglio per togliere questa profonda stanchezza? Grazie, a presto

    Elisabetta

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    • Maria Lucia Reale
      Maria Lucia Reale commentata
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      Cara Elisabetta,
      grazie per averci scritto e per aver condiviso con noi la sua storia.
      La stanchezza che ci descrive è quella che in termini tecnici definiamo ‘fatigue’ (parola inglese che significa appunto astenia, stanchezza) la cui origine è, solitamente, multifattoriale.
      L’anemia e gli episodi ipotensivi che ci racconta hanno di certo un ruolo sostanziale. La fatigue è, tuttavia, anche un effetto collaterale frequente delle terapie oncologiche (la chemioterapia nel suo caso) e non oncologiche, e parte integrante della sintomatologia causata dal tumore.
      È importante, come lei sta già facendo, mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Sarebbe utile tenere un diario pressorio domiciliare (con misurazione quotidiana dei valori) da esibire al proprio medico curante o al proprio oncologo per un eventuale adattamento della terapia antipertensiva (cosa comune nel periodo estivo). Inoltre, seppur apparentemente paradossale, l’inattività aumenta la sensazione di stanchezza. Meglio distribuire le attività nell’arco della settimana (e non nell’arco della giornata) in modo da ritagliarsi quotidianamente tempi per l’esercizio (passeggiate all’aria aperta) /le faccende/o ciò che desidera e tempi per il riposo. È molto importante mantenere un buon ritmo sonno/veglia, non giova di certo far tanta fatica ad addormentarsi o non riuscire a mantenere il sonno nell’arco della notte (e per questo ci sono delle soluzioni). Oltre all’esercizio fisico ‘dolce’ è importante anche quello mentale, volto a ridurre la tensione e rilassare la mente. La mindfulness può essere d’aiuto.
      Ci tenga aggiornati.

      Un caro saluto
      Dr.ssa Maria Lucia Reale

  • #3
    Purtroppo la TAC di luglio non è andata bene "progressione di malattia" ora sto facendo degli esami al termine dei quali vi darò il resoconto. Finora mi è capitato solo peggio... spero tanto ci possa essere sempre una cura che tenga a bada la malattia!!!

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    • #4
      Buongiorno Elisabetta,
      grazie per questa condivisione, tienici aggiornati e se avessi bisogno di approfondire qualcosa nello specifico scrivici in modo che gli specialisti possano indirizzati e indirizzarci su come migliorare la quotidianità anche in queste fasi.
      A presto.

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